TARTUFI:
CONSIGLI ESPERTI & SUGGERIMENTI DA CHI LI CONOSCE BENE
Come conservare il tartufo o cosa fare per preparalo alla degustazione?
Il tartufo è un dono prezioso della natura, delicato e profumato, che merita attenzione e cura fin dal momento in cui arriva nelle tue mani. In questa sezione, i nostri esperti tartufai condividono suggerimenti pratici e professionali su come conservare, pulire e tagliare al meglio il tartufo, per esaltarne tutte le qualità in cucina.
CONSERVAZIONE DEL TARTUFO
Ogni tipologia di Tartufo ha un suo tempo limite per essere consumato dopo la raccolta, trascorso
questo tempo potrebbe deperire e perdere gran parte del suo sapore e aroma. Ecco un promemoria utile:
– Tuber aestivum : 7-10gg
– Tuber melanosporum : 5-7gg
– Tuber uncinatum : 5-7gg
– Tuber brumale : 5-7gg
– Tuber borchi: 3-5gg
– Tuber Magnatum Pico : 2-4gg
Il modo migliore per conservare il tartufo è di metterlo all’interno di un barattolo di vetro con abbondante carta da cucina, sia sopra che sotto e una volta chiuso posizionarlo nella parte bassa del frigorifero, dove normalmente vanno le verdure. La carta da cucina va cambiata ogni giorno, per evitare un eccessivo accumulo di umidità. Il tartufo va sempre conservato NON PULITO.
NON conservare in riso o in olio: nel primo caso dopo qualche giorno il tartufo si seccherà e avrete difficoltà a trovarlo, mentre nel secondo fermenterà diventando immangiabile.
Alcuni tartufi si possono congelare, ma è fortemente sconsigliato dato che la creazione di macro cristalli di acqua al suo interno, lo renderanno molliccio e poco saporito.
Come diciamo noi tartufai, il miglior modo di conservare il tartufo è… MANGIARLO!
PULIZIA DEL TARTUFO
Il tartufo va pulito solo prima di essere consumato: la terra al suo esterno ne aiuta la conservazione e rallenta sia la perdita di peso che l’eccessivo scambio di umidità.
Quando siamo pronti per consumare il nostro tartufo, lo tireremo fuori dal frigo circa 1 ora prima e lo andremo a spazzolare delicatamente con un po’ di acqua. Attenzione: non deve essere lavato sotto l’acqua corrente!
Una volta lavato è importantissimo asciugarlo con cura e non rimetterlo in frigorifero.
TARTUFO A LAMELLE O GRATTUGIATO?
Ogni tipologia di tartufo ha un suo modo di essere consumato, ma per apprezzare al 100% ogni sfumatura del suo aroma sapore, è preferibile per tutti i tipi di tartufi la consumazione a crudo.
In linea generale, i tartufi neri si gustano meglio grattugiati, mentre quelli bianchi si consumano a lamelle, anche se la regola può variare in funzione del piatto specifico con cui abbiniamo il nostro tartufo.
Per assaporare in pieno tutte le caratteristiche del nostro tartufo, in ogni caso ti consigliamo di utilizzare degli strumenti appositi: per le lamelle un affetta tartufi a lama liscia di ottima qualità, mentre per grattugiare l’ideale è un MicroPlano a foratura media, molto affilato.


